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Storia di Torino operaia e socialista: Da De Amicis a Gramsci Paolo Spriano

Storia di Torino operaia e socialista: Da De Amicis a Gramsci

Paolo Spriano

Published 1972
ISBN : 9788806335892
Hardcover
509 pages
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 About the Book 

È il mondo dei borghi proletari, delle «barriere» di periferia, delle prime lotte dei muratori, dei fonditori, degli «operai automobilisti» raccoltisi in sciopero al Valentino, che ci viene incontro da questa classica ricostruzione della giovinezzaMoreÈ il mondo dei borghi proletari, delle «barriere» di periferia, delle prime lotte dei muratori, dei fonditori, degli «operai automobilisti» raccoltisi in sciopero al Valentino, che ci viene incontro da questa classica ricostruzione della giovinezza di un movimento di classe: una Storia di Torino operaia e socialista che tratteggia, dallo scorcio finale del secolo XIX sino alla conclusione della prima guerra mondiale - quando la città tocca il mezzo milione di abitanti ed è già divenuta la piú industriale e la piú operaia dItalia - una cronaca vivacissima.Paolo Spriano ha rifuso e riordinato in un solo volume, aggiornandola sulla base di nuovi contributi storiografici, una vasta ricerca - pubblicata tra il 1958 e il 1960 - che resta tuttora lunico studio sistematico condotto nel vivo di una realtà sociale moderna sullo sviluppo del movimento socialista italiano. Il sottotitolo dellopera, Da De Amicis a Gramsci, precisa nei suoi termini correlativi laltro grande filone della ricerca: il cammino delle idee di emancipazione, il dibattito dei gruppi intellettuali e politici della «sezione» torinese, dal primo, originario, individuato dallautore come «socialismo dei professori» sino al formarsi di una «terza generazione», di studiosi e militartti, quella che si raggrupperà attorno a «LOrdine Nuovo» nel 1919-20.Privilegiando sempre lincalzare degli avvenimenti nei loro momenti piú drammatici (dalla reazione di fine secolo alle barricate del 1917), nel faticoso «lavoro di Sisifo » di costruzione di una resistenza sindacale (dalla nascita delle commissioni interne ai grandi scioperi dei metallurgici), nelle pause di ripiegamento e di riorganizzazione, le pagine del libro riportano il lettore a tutti gli appuntamenti dei «fatti di Torino», gli suggeriscono il senso e il ritmo di una tradizione e di un patrimonio emblematici, contribuiscono alla riflessione attuale su quei «valori istituzionali» del movimento operaio che colpirono appunto per primo Antonio Gramsci.